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ERIC ACCORDINO: “IL TROFEO DELLE REGIONI MI HA REGALATO EMOZIONI INDIMENTICABILI”

La guardia classe 2004 del Nuovo Basket 2000, in forza agli Under 15 eccellenza del Rorai, ci racconta l’esperienza al Trofeo delle Regioni con la Rappresentativa FVG che ha conquistato il secondo posto, risultato storico per la pallacanestro giovanile regionale.

Aver partecipato al Trofeo delle Regioni è stata un’esperienza bellissima. Sono partito carico e pieno di entusiasmo, deciso a giocare bene per il bene della squadra. Il viaggio in corriera è stato divertente, con noi c’erano anche le ragazze e insieme a loro abbiamo fatto un po’ di festa, tra musica alta, risate e tante partite a carte; insomma, siamo stati bene insieme. 

Il mattino seguente, prima di entrare in campo per la prima partita contro la Campania, ero tesissimo e avevo anche un pò di paura, fortunatamente è arrivata la vittoria e mi sono rasserenato. Nemmeno tempo di festeggiare che l’attenzione di tutti si è spostata al match contro la Sardegna, anche qui la vittoria ci ha dato ancora più voglia di lottare e tutta la preoccupazione e l’ansia che c’era ad inizio partita si è trasformata alla fine in una grande gioia.
Questo susseguirsi di emozioni mi ha accompagnato anche nelle partite contro Marche e Lazio, fino al giorno della finalissima contro i padroni di casa della Lombardia. 

Il giorno della finale l’adrenalina era a mille, me l’aspettavo, andare in finale non capita tutti i giorni! E poi entrare al palazzetto e vedere tutta quella gente, sentire il tifo delle altre squadre per noi, vedere i nostri genitori con bandiera e striscione che ci incitavano e applaudivano, avevo i brividi. Quando le squadre si sono schierate una di fronte all’altra ed è partito l’inno di Mameli è stato strepitoso, sembrava di essere in seria A. Abbiamo cercato di dare tutti il massimo, purtroppo non è bastato perché la Lombardia si è dimostrata più forte di noi.
Siamo arrivati secondi ma io sono contento ugualmente e penso che con questa vittoria abbiamo ripagato coach Guidi che insieme al suo staff ci ha seguito in tutti questi mesi. 

Ho conosciuto tanti ragazzi in quei giorni, ”nemici” in campo ma ”amici” fuori e tutti accomunati dalla voglia di vincere ma anche di divertirci.
Penso che la nostra sia proprio una bella squadra, siamo molto affiatati e uniti e con i miei compagni mi sono divertito tantissimo e non potrò mai dimenticare tutte le emozioni che ho provato in quei giorni. E’ stata un’esperienza meravigliosa e sono fiero di averne fatto parte.
Voglio ringraziare tutti loro e… forza FVG”.

VA AL BVO SAN STINO IL 16° MEMORIAL MUNER

La formazione veneta sconfigge nettamente in finale la Reyer Venezia grazie ad una prestazione di squadra di grande livello e ad un Leonardo Valesin da 39 punti, eletto anche MVP della manifestazione. E’ targato BVO anche il 3 Points Shot: ad aggiudicarselo il suo capitano, Matteo Rinaldin.

Vittoria finale e percorso netto per il BVO di coach Alberto Zorzi che ha meritatamente vinto l’edizione 2018 del Memorial Muner (quest’anno a 16 squadre grazie alla collaborazione di 3S Basket Cordenons, Basket Villanova e Torre Basket), regolando senza troppa fatica la Reyer Venezia con un perentorio 84-45. L’esito della finale non è mai stato in discussione, con i ragazzi targati BVO avanti 22-4 già dopo il primo quarto. Gli orogranata di coach Alessandro Giarrusso hanno provato a reagire ma il carattere messo in campo dai veneziani non è bastato per ribaltare l’inerzia del match.

Squadra già matura e con Valesin punta di diamante di un gruppo che gioca insieme da tanti anni e dai grandi margini di miglioramento, San Stino si è aggiudicata anche i premi individuali targati ARMO: allo stesso Leonardo Valesin è andato il titolo di MVP mentre Matteo Rinaldin ha vinto il 3 Points Shot battendo in finale Zaia (Vigor Conegliano), Maneclang (Petrarca Padova) e Vracko (Olimpia Lubiana).

Terzo posto per l’Olimpia Lubiana che si è imposta 71-33 sulla Rucker Sanve.

Particolarmente apprezzato da appassionati e addetti ai lavori il livello tecnico visto in questa due giorni di basket che ha coinvolto più di 200 under 12, così come il clinic di perfezionamento arbitrale che, per il quinto anno consecutivo e grazie al contributo della FIP regionale del Presidente Giovanni Adami, ha rappresentato un momento di crescita per 16 miniarbitri regionali, istruiti e seguiti a bordo campo dagli istruttori CIA Stefano Wassermann, Federico Meneguzzi, Andrea Lucioli, Sandro Schiano Di Zenise, Giacomo Anastasia e Gaylord Rivron.

Hanno diretto le partite Simone Ambrosio, Daniele Antoniolli, Simone Babic, Lisa Degrassi, Matteo Gremese, Matteo Iannello, Gioele Novaro, Serena Pasqualini, Enrico Pittalis, Camilla Schiano Di Zenise, Simone Sette, Simone Tamai, Matteo Trevisan, Giulio Vuattolo e David Zotti.

Il Nuovo Basket 2000 intende ringraziare la FIP regionale, il delegato FIP Renzo Varuzza, Davide Colladel (GAP di Pordenone) ed il Gruppo Miniarbitri FVG per aver reso possibile una forma di collaborazione importante per tutto il movimento.

GRAZIE alle squadre partecipanti e alle famiglie dei ragazzi, a tutti i ragazzi dello staff per il lavoro e la passione messi in campo, a Mario e a Matteo, e agli splendidi Francesca, Matteo e Andrea Muner.
Buona Pasqua e ci vediamo l’anno prossimo!

 

LA FINALE

BVO SAN STINO – REYER VENEZIA 84-45 (22-4; 38-19; 62-31)

BVO: Valesin 39, Gobbo 7, Rinaldin 17, Marcon 2, Soncin, Pantarrotas A. 2, Tiepolato 6, Maluta 3, Gerotto 5, Pantarrotas G., Antonin, Viotto 3. Istruttore Alberto Zorzi

REYER: Nicolazza 3, Rossi 5, Gorgi 7, PIccirilli 5, Pegoraro 6, Posapiano, Pervado 2, Masiero 9, Mafolino 4, Bonivento, Ferreri 2, Dalla Francesca 2. Istruttore Alessandro Giarrusso

Arbitri: Giulio Vuattolo e Lisa Degrassi

 

LA CLASSIFICA

  1. BVO SAN STINO
  2. REYER VENEZIA
  3. OLIMPIA LUBIANA
  4. RUCKER SANVE
  5. PALLACANESTRO TOLMEZZO
  6. GLADIATORI ODERZO
  7. AZZURRA TRIESTE
  8. VIGOR CONEGLIANO
  9. LEONCINO BASKET MESTRE ACADEMY
  10. FALCONSTAR MONFALCONE
  11. PETRARCA PADOVA
  12. TREVIOLO BASKET
  13. 3S BASKET CORDENONS
  14. NUOVO BASKET 2000
  15. BASKET VILLANOVA
  16. OLTRE IL FIUME TEAM

IL CONTENIMENTO DEGLI ATLETI ADHD NEL CONTESTO CESTISTICO GIOVANILE

IL CONTENIMENTO DEGLI ATLETI ADHD

NEL CONTESTO CESTISTICO GIOVANILE

Questo breve lavoro vuole aprire una finestra sugli atleti che presentano

la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), approfondendo in particolar modo la loro gestione all’interno delle proposta educativa cestistica in ambito giovanile.

L’ADHD è un disturbo che colpisce 1/2 % della popolazione infantile, ha una causa complessa che ha un’origine neurobiologica; infatti gli aspetti biologici e quelli ambientali interagiscono in modo circolare.

Le caratteristiche di questa patologia riguardano sia l’aspetto cognitivo che quello comportamentale.

Dal punto di vista cognitivo questi ragazzi hanno difficoltà nel sostenere l’attenzione per tempi prolungati, presentano una distraibilità molto elevata e spesso hanno una percezione alterata del tempo ( Fedeli 2004).

Oltre a questo, i soggetti che presentano tale disturbo denotano una velocità/superficialità nell’analisi della situazione ( Coroldi 1997) e un marcato deficit a livello di espressione e comprensione verbale.

Per quanto riguarda l’aspetto comportamentale si osservano delle difficoltà nella relazione con i compagni per il comportamento caotico e spesso aggressivo. Questo porta a ricevere dal gruppo dei pari poche preferenze sociali con la conseguenza di essere alla fine emarginati dal contesto classe o squadra.

La caratteristica più evidente dal punto di vista della condotta rimane la modalità di comportamenti stereotipati, ripetitivi e persistenti ed anche il mancato rispetto di regole e norme.

Ora cerchiamo di delineare quali possono essere le strategie da proporre durante il progetto educativo sportivo.

Il rinforzo differenziale

Questa tecnica parte dall’ assunto che il ragazzo manifesta comportamenti antitetici tra loro come, ad esempio, dare un pugno o dare una carezza, chiacchierare mentre il coach spiega o stare attento ed ascoltare. Applicare il rinforzo differenziale significa ignorare i comportamenti inadeguati e porre attenzione, sottolineando e lodando sinceramente, i comportamenti positivi che con il tempo dovrebbero aumentare di frequenza e i comportamenti negativi diminuire.

Costo della risposta

Questo metodo si basa sul fatto di “risarcire” o mettere in atto delle azioni compensatorie che ripaghino dell’azione negativa svolta dall’atleta.

Ad esempio se l’atleta disturba durante la spiegazione, dovrà ripetere per tre volte ai compagni quello che l’allenatore ha spiegato. Un’altra forma del costo della risposta è la sottrazione di un beneficio, che consiste nel divieto momentaneo di ottenere delle cose o di accedere a situazioni piacevoli come partecipare alla partitella di allenamento o alla gara di tiro.

Time-out

Questa pratica consiste nell’allontanamento temporaneo dell’atleta dal campo di gioco per evitare che possa persistere in un comportamento inadeguato.

Il ragazzo verrà posto a sedere in una parte del campo evitando che questi si distragga giocando con la palla o chiacchierando con i compagni; inoltre il tempo di allontanamento deve essere stabilito assieme alla squadra in base alla gravità della situazione causata.

Finito il time-out il ragazzo rientrerà in campo, ripristinando in modo tranquillo la relazione come prima dell’accaduto.

Queste tecniche possono essere adottate dopo che il dialogo e il confronto con l’atleta non hanno sortito alcun effetto; inoltre il loro uso deve essere limitato a situazioni difficili perché possono avere un impatto emotivo e relazionale molto incisivo.

Al fine di evitare effetti negativi sulla relazione, ci sono alcune regole ( Patterson,1976, Meazzini, 1978, Di Pietro,1992) da adottare e tra queste le più importanti sono le seguenti:

  • gli atleti vanno informati che si adotterà una di queste misure di fronte ad un determinato comportamento inadeguato (per esempio un comportamento aggressivo);

  • la tecnica della sottrazione dei benefici o quella del costo della risposta può risultare utile, per esempio, nella mancata esecuzione di un compito; in tal caso si comunica la consegna, si aspetta qualche secondo, dopo di che si avverte il bambino di quello che si intende fare se essa non sarà rispettata;

  • in tutto questo è importante avere un tono serio e fermo, ma il più possibile calmo e controllato;

  • può capitare che l’atleta si rifiuti per esempio di andare nel luogo del time-out; in questo caso lo si avverte che il tempo che utilizzerà per il rifiuto verrà sommato al tempo stabilito per il time-out e lo si accompagnerà nel luogo stabilito.

E’ importante che l’atleta venga avvisato sempre e sia consapevole che di fronte ad un certo comportamento ci sarà una conseguenza negativa offrendogli, in questo modo, la possibilità di bloccare l’evento negativo.

Il contratto educativo

L’idea con cui nasce il contratto educativo è quella di definire uno stile educativo ed un rapporto allenatore-atleta che sia il più equilibrato e democratico possibile.

Nella contrattazione, che avviene tra l’adulto e il ragazzo, si definiscono compiti e ricompense. Inoltre essa fornisce ai genitori ed alle figure educative una “struttura” in cui muoversi ed apprendere uno stile educativo nuovo, che è basato sul rinforzo positivo, mentre il ragazzo impara a responsabilizzarsi rispetto ai suoi compiti. ( da Home et al.).

Ecco le principali linee guida:

  • il rinforzo deve seguire immediatamente dopo che l’atleta ha eseguito il compito richiesto;

  • nei contratti devono essere contemplate delle azioni semplici ( sistemare il materiale, fare l’appello, tenere il punteggio della partita) in quanto diversamente i rinforzi non avrebbero effetto;

  • il rinforzo deve essere frequente ed a piccole dosi;

  • la contrattazione deve essere equilibrata, ossia a prestazioni complesse ( comunicare note informative importanti, redigere statistiche) devono seguire ricompense adeguate;

  • il contratto deve essere preciso (meglio se scritto) e dovranno essere ben definite, con un linguaggio adatto all’età dell’atleta, sia le richieste sia le ricompense;

  • le richieste del contratto devono essere formulate in modo positivo.

Altro aspetto determinante per la buona riuscita del contratto è una individuazione precisa dei rinforzi efficaci. A tal fine si potrebbe chiedere all’atleta di fare una lista di situazioni piacevoli a cui vorrebbe accedere (fare il capitano della squadra, trasmettere le comunicazioni ai compagni ecc.). In questo lavoro sarà utile coinvolgere anche i genitori avendo buona conoscenza delle cose che il ragazzo più gradisce.

Modellamento

Il modellamento si basa sul concetto della capacità di apprendere un comportamento attraverso l’osservazione di un modello che può essere l’allenatore, un compagno di squadra o un grande atleta di riferimento. In questo senso avremo la necessità che vi siano :

  • un modello;

  • un osservatore;

  • una risposta;

  • un rinforzo.

Il nostro comportamento è influenzato in modo più o meno potente dai modelli comportamentali con cui veniamo in contatto. Quindi diviene importante conoscere ed essere consapevoli che le nostre condotte in qualità di allenatori-educatori possono influenzare nel bene e nel male i bambini e i ragazzi che ci osservano.

Concludendo, penso che sia importante sottolineare il fatto che non esiste un metodo standard da applicare al singolo atleta che presenta il deficit di attenzione e iperattività (ADHD), ma che la pratica e la sperimentazione di varie tecniche possono aiutarci a migliorare e contenere il problema.

Naturalmente il tutto, a mio avviso, deve partire da un patto educativo stipulato tra le parti. Infatti è importante un continuo dialogo con la famiglia e gli insegnati che devono essere coinvolti in un progetto i cui obiettivi sono, oltre ad una relazione partecipata con il ragazzo, anche l’integrazione e la valorizzazione dello stesso con il gruppo dei pari.

Pordenone 15 agosto 2014

Prof. Alessandro Onofri

Insegnante di sostegno

Preparatore fisico F.I.P

Bibliografia

Fiorella Monteduro . Percorsi prosociali per iperattività, deficit dell’attenzione e disturbi della condotta. Franco Angeli Ed. 2013.

Anne Marie Wille. Il bambino ipercinetico e la terapia psicomotoria. Armando Ed.1989.

13° MEMORIAL AGOSTINO MUNER, ECCO LE MAGNIFICHE 16

Poco più di due settimane e sarà di nuovo il momento, ogni anno sempre più atteso, del Memorial Agostino Muner.

Arrivato alla 16^ edizione come Torneo Internazionale “Città di Pordenone”, per la prima volta vedrà la partecipazione di ben 16 formazioni Under 12 che si affronteranno su 4 campi di gioco di Pordenone e provincia per stabilire chi succederà all’Olimpia Lubiana, vincitrice dell’edizione 2017.

I campi di gioco saranno l’Ex Fiera, il PalaCrisafulli, la Palestra delle Scuole Elementari di Villanova mentre il campo 4 sarà la Palestra dell’Istituto Flora di Torre di Pordenone (Giovedì 29) e il Palazzetto dello Sport di Cordenons (Venerdì 30).

Nella prima giornata, in Ex Fiera scenderanno in campo Nuovo Basket 2000 Pordenone, Gladiatori Oderzo, Olimpia Lubiana e Falconstar Monfalcone.
Il PalaCrisafulli ospiterà Oltre il Fiume Team, Vigor Conegliano, Treviolo Basket e Reyer Venezia.
A Villanova si sfideranno il Villanova, Rucker Sanve, Azzurra Trieste e Petrarca Padova.
Saranno la 3S Basket Cordenons, BVO San Stino di Livenza, Tolmezzo e LBM Academy a scendere sul parquet di Torre.

 

UNA DOMENICA COL SOLE ANCHE SUL PARQUET

Fortunatamente non tutte le domeniche sono uguali, in alcune ci si sveglia col piede giusto e si scende in campo pronti e concentrati fin dalla palla a due. Ebbene si, a volte succede anche a noi e quando accade è un piacere per gli occhi di chi, dalla panchina, vede anticipi difensivi e rapidi contropiedi già dalle battute iniziali. Gli occhi sono quelli giusti e anche il baricentro, così spesso nominato in settimana, si abbassa e rende tutto meno difficile. La partita contro il team di coach Rinieri, che schiera la squadra Aquilotti, parte subito in discesa grazie ad un approccio finalmente corretto e alla voglia di cercarsi in fase offensiva. Pur lasciando agli avversari qualche rimbalzo di troppo, il pallino del gioco è sempre nostro. C’è spazio e minutaggio per tutti, anche per i nostri 2007 che con entusiasmo e spirito di squadra stanno dando una preziosa mano nel campionato Esordienti.
Ora si ritorna in palestra per allenarsi in vista di una partita difficile ed impegnativa che ci vedrà scendere in campo Giovedì prossimo, alla palestra delle Scuole Medie di Cordenons, contro l’imbattuta formazione di Luca Pupulin.

Nella foto, Omar Abd El Moula.

NUOVO BASKET 2000 – 3S BASKET CORDENONS VERDE 71-27 (20-2; 43-11; 51-23)

NUOVO BASKET 2000: Desiderio, Rasura, Vida 7, Rrena, Abd El Moula 4, Anese 8, Vendrame 15, Del Colle 2, Cancian 2, Del Grande 9, Raffin, Marzinotto 24. Istruttore Pizzioli Assistente Iannaccone

ESORDIENTI, 3 VITTORIE NELLE ULTIME 3 PARTITE

Dopo la brutta prestazione e conseguente sconfitta nel match giocato a Porcia, era tanta la voglia di ritornare in campo per dimostrare, soprattutto a se stessi, di poter giocare con intensità e la giusta concentrazione fin dalla palla a due.

Contro il Fiume Veneto di coach Santarossa, però, questa voglia all’inizio si è tradotta in paura di sbagliare e così gli ospiti ne hanno approfittato chiudendo in vantaggio il primo quarto. Costretti a rincorrere, la reazione è arrivata nel secondo periodo e, con essa, quelle certezze che hanno permesso a Marzinotto e compagni di mettere le mani sul match.

Nella trasferta a Brugnera non si è registrata una prestazione da ricordare, merito della crescita dei ragazzi di coach Tonon rispetto alla gara d’andata e ad un approccio tutt’altro che apprezzabile dei pordenonesi, per i quali il canestro sembrava essersi ristretto oltremisura. Da salvare i due punti e alcune apprezzabili trame offensive che fanno ben sperare per il prosieguo del campionato.

L’ultimo referto rosa è quello conquistato sul parquet dell’Ex Fiera contro l’Azzano. Mai in discussione la partita grazie al vantaggio in doppia cifra già al primo intervallo. Diversamente dalle ultime partite, sono tanti i meriti di Del Colle e soci rispetto ai demeriti degli avversari, un buon indice dei progressi che gli allenamenti dedicati alle collaborazioni offensive stanno producendo.

Prossimo appuntamento in agenda: Domenica 4 Marzo, ore 11.30, in Ex Fiera contro la 3S Cordenons Bianca.

NUOVO BASKET 2000 – FIUME VENETO AZZURRA 47-33 (5-11; 23-19; 34-27)

NUOVO BASKET 2000: Scaramuzza 2, Rasura, Rrena, Massignan, Abd El Moula 5, Desiderio 3, Vendrame 8, Del Colle 8, Cancian 4, Del Grande 2, Raffin 2, Marzinotto 13. Istruttore Pizzioli Assistente Iannaccone

BRUGNERA – NUOVO BASKET 2000 26-38 (2-10; 11-18; 20-27)

NUOVO BASKET 2000: Scaramuzza 4, Rasura 2, Rrena, Abd El Moula 3, Anese 4, Desiderio 2, Vendrame 8, Del Colle, Cancian 2, Del Grande 8, Raffin 2, Vida 3. Istruttore Pizzioli Assistente Iannaccone

NUOVO BASKET 2000 – AZZANO 64-15 (23-0; 37-7; 46-13)

NUOVO BASKET 2000: Vida 5, Rasura 2, Rrena, Massignan, Abd El Moula 10, Anese, Vendrame 16, Del Colle 6, Cancian 1, Del Grande 8, Raffin 6, Marzinotto 10. Istruttore Pizzioli Assistente Iannaccone

CONFERENZA PUBBLICA IN TEMA DI RESPONSABILITA’ GENITORIALE

Il Comune di Pordenone organizza, con il contributo della Regione FVG,  una conferenza pubblica in tema di “Responsabilita’ dei genitori – dalla responsabilità per colpa alla responsabilità oggettiva”.
L’appuntamento è per Giovedì 1 marzo, alle ore 18, presso la Sala Rossa del Palazzo Municipale, in Corso Vittorio Emanuele II, 64.
 
Relatore dell’incontro sarà Silvio Albanese, avvocato dell’Associazione di Genitori Ladudes Family Only, che tratterà i seguenti argomenti:
  1. la responsabilità genitoriale ai sensi dell’art. 2048 del c.c.
  2. minore età e capacità di agire
  3. lineamenti comuni della responsabilità dei genitori e degli insegnanti
  4. culpa in educando e culpa in vigilando come ragioni di addebito

UN TEMPO NON BASTA, ESORDIENTI SCONFITTI A PORCIA

Una brutta prestazione, finora la peggiore, è costata la sconfitta a Cancian (nella foto) e compagni nella trasferta di Porcia. Non valga la scusante dell’orario per tentare, inutilmente, di spiegare la dormita collettiva che ha accompagnato tutti i gialloazzurri per i primi due tempi di gara. Spenti e molli in difesa, Vendrame e soci hanno faticato anche a trovare la via del canestro, con Porcia che non trovava alcuna difficoltà a realizzare ben 17 punti nei primi 8 minuti. Stesso copione anche nel secondo parziale, chiuso con i locali avanti 30-14. L’intervallo ha prodotto, al rientro in campo, una reazione che ha fruttato un controparziale importante (13-4 per il Nuovo Basket) ma tardivo e non decisivo per sperare di riacciuffare un match compromesso da una partenza da dimenticare.

PORCIA – NUOVO BASKET 2000  43-35

Nuovo Basket 2000: Rasura, Massignan 2, Abd El Moula 5, Anese 6, Vendrame 8, Del Colle, Cancian 2, Del Grande 2, Raffin 3, Marzinotto 4, Vida 4. Istruttore Pizzioli, Assistente Iannaccone

Parziali: 17-8; 30-14; 34-27

AQUILOTTI ON THE ROAD

Eccoci ritrovati dopo le due partite giocate a San Vito al Tagliamento. Da quel sabato mattina abbiamo fatto ancora un pò di strada per andare a giocare ad Azzano (insieme anche al Fiume Veneto), Fontanafredda, Portogruaro e Porcia (grazie per l’ospitalità, Enrica!). Abbiamo anche giocato una partita in casa, ospitando all’Ex Fiera la formazione del San Quirino.
Tante partite per conoscerci meglio e confrontarci con diversi bambini scoprendo poi che, alla fine, siamo diversi ma amiamo allo stesso modo correre dietro quella palla a spicchi che ci fa sudare e divertire. Anche difendere non è poi così male, certo non è bello quanto fare canestro ma stiamo scoprendo che ci dà la possibilità di avere altre possibilità di segnare. Insomma, fosse per noi, giocheremmo ogni giorno!
Qui di seguito alcune foto delle nostre partite.

Mirko in entrata

SuperCatto in lunetta

Si vola in contropiede!

Al completo

Gabriele appoggia al ferro

Massimo vince (?) la contesa

SuperCatto di nuovo in lunetta

Gli Aquilotti gialli in Ex Fiera e con
Dario Tushe a Porcia

AQUILOTTI GIALLI, UN VINCENTE SABATO MATTINA

Il minibasket non si ferma mai, nemmeno di sabato. Nemmeno di mattina, quando si potrebbe riposare un pò dopo una settimana di scuola e allenamenti. Ma se tutti siamo d’accordo e non vediamo l’ora di avere un’altra occasione per giocare, allora anche il sabato mattina diventa un’ottima idea per palleggiare, passare e tirare.

Partiti alla volta del Palazzetto di San Vito al Tagliamento per la doppia sfida contro Balonsesto e San Vito, gli Aquilotti Gialli si sono ben comportati, sia in termini di impegno (la cosa che conta di più) sia parlando di aspetti puramente sportivi, mettendo in campo grinta, attenzione che hanno permesso di fare una buona difesa e anche delle discrete azioni offensive. Due vittorie fanno sempre piacere e rendono l’alzataccia meno faticosa!

Martedì si ritorna in palestra perchè, ricordate, il minibasket non si ferma mai!